Il progetto in sintesi
Sessioni di arte-terapia destinate ai minori, ai giovani e agli adulti, migranti, rifugiati, e richiedenti asilo, accolti presso i Reception Centers in Andalucía e Grecia.
Il progetto in dettaglio
L’obiettivo principale del progetto “Art Therapy” è di migliorare la resilienza delle persone in situazione migratoria. Nello specifico, gli interventi di arte-terapia hanno l’obiettivo di:
- aiutare le persone con background migratorio ad elaborare gli eventi traumatici subiti, iniziare un percorso di resilienza, recuperare la loro autostima e integrarsi all’interno della comunità;
- avere un impatto a lungo termine attraverso la formazione di operatori umanitari (caregivers) locali e permettergli di implementare le tecniche dell’arte-terapia nei loro interventi quotidiani;
- offrire ai caregivers, fisicamente provati ed esposti ad esperienze traumatiche secondarie legate al loro lavoro, un nuovo e innovativo strumento per modulare /diminuire lo stress e rafforzare la cura di sé (Self-Care);
- a lungo termine, integrare la pratica dell’arte-terapia all’interno dei programmi di protezione e di assistenza umanitaria implementati nei contesti migratori in Andalucía e in Grecia.
Beneficiari (2020-2024)
Il progetto ha raggiunto un totale di 540 persone, di cui:
- 258 bambini e adolescenti (4-17 anni) con background migratorio, di cui 45 UAM (16 anni);
- 3 minori spagnoli in situazione di vulnerabilità sociale (16 anni);
- 222 giovani adulti e adulti (18-34 anni) con background migratorio;
- 52 caregivers (Cruz Roja, CEAR, Fundación SAMU);
- 5 arte-terapeute.
Nel periodo febbraio 2020-dicembre 2024, The Red Pencil (Europe), in collaborazione con Cruz Roja, CEAR, e Fundación SAMU, con il sostegno di Alta Mane, ha sviluppato le seguenti attività:
- organizzato e condotto 416 sessioni di gruppo di arte-terapia a favore di 261 bambini e adolescenti (4-17 anni) con background migratorio, di cui 45 UAM (16 anni), e 3 minori spagnoli in situazione di vulnerabilità sociale, e 222 giovani adulti e adulti con background migratorio, accolti presso i centri di prima e di seconda linea a Málaga, Antequera, Sevilla e Granada;
- avviato la formazione Arts-Based Capacity Building Training (ACBT) focalizzata sull’impiego dell’arte-terapia come strumento di cura di sé (self-care) e di modulazione dello stress sul lavoro, e tesa a trasmettere ai caregivers la pratica dell’arte-terapia e integrarla nei loro interventi quotidiani con le persone migranti e richiedenti asilo, organizzando 13 sessioni di formazione che hanno raggiunto 41 caregivers (Cruz Roja e Fundación SAMU);
- organizzato una formazione di introduzione all’arte-terapia che ha raggiunto 9 caregivers (CEAR);
- organizzato 9 incontri interdisciplinari a cui hanno partecipato 3 arte-terapeute e 2 caregivers (Cruz Roja);
- formato 5 arte-terapeute per la replica, nel 2024, delle sessioni di arte-terapia ad Antequera, Granada e Sevilla (Andalucía);
- organizzato delle sessioni di supervisione (22h) al fine di assistere le arte-terapeute, recentemente formate, durante i loro interventi;
- modellizzato e pubblicato un Protocollo di Intervento per la replica, nel 2025, delle sessioni di arte-terapia ad Atene (Grecia), in collaborazione con El Sistema Greece;
- condotto e pubblicato lo studio di ricerca “Forcibly displaced adults’ perspectives on change mechanisms after a resilience building art therapy intervention”.
Nel 2025, ha intenzione di consolidare gli interventi di arte-terapia presso i Reception Centers gestiti da Cruz Roja (Málaga) e Fundación SAMU (Granada e Sevilla), e di replicarli ad Atene (Grecia) presso il Schisto Refugee Site e l’IOM Emergency Accommodation Center for UAM in collaborazione con El Sistema Greece. In parallelo, prevede di continuare lo studio di ricerca sui MoCs (Mechanims of Change) al fine di modellizzare un tipo di intervento evidence-based.